Tra la fine del XIX e per tutto il corso del XX secolo, la fotografia divenne uno strumento essenziale per documentare le grandi esposizioni che celebravano il progresso e la modernità: gli scatti erano pubblicati sulle guide ufficiali, sulle riviste, sugli album ricordo e sugli opuscoli.

Uno tra i fotografi impegnati nella rappresentazione delle innumerevoli expo torinesi fu Mario Gabinio che, con il suo obiettivo, ritrasse gli ambienti costruiti ad hoc per l’Esposizione Nazionale Italiana (1898) e l’Esposizione Nazionale dell’Industria e del Lavoro (1911).

A illustrare fotograficamente l’allestimento di un’altra kermesse organizzata per il centenario dell’Unità d’Italia, Italia ’61, intervennero sia il novarese Paolo Monti, i cui scatti apparvero su un numero speciale di «Casabella» (n. 252, giugno 1961), sia il torinese Aldo Moisio che si distinse nel panorama piemontese come ottimo fotoreporter.

I FOTOGRAFI

Il fotografo che ritrasse le strutture effimere erette in occasione dell’Esposizione Nazionale Italiana (1898), della Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna (1902) e dell’Esposizione Nazionale dell’Industria e del Lavoro (1911).

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Fotografo novarese a cui si devono gli scatti pubblicati sul numero speciale di «Casabella» dedicati a Italia ’61.

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Fotoreporter torinese che illustrò l’allestimento di Italia ’61.

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